Saper cogliere le provocazioni dei giovani

Nella due giorni di venerdì 7 e sabato 8 sono state lanciate molte idee per andare incontro e camminare con i giovani

Il convegno sui giovani “Dare casa al futuro” ha lanciato molte provocazioni venerdì 7 (clicca qui) e sabato 8 (clicca qui)  che dobbiamo saper cogliere, ha affermato mons. Delbosco. “Saper cogliere le provocazioni – ha detto il vescovo Delbosco – che ci sono state date. Dobbiamo lasciarle sedimentare, tutto questo non può essere un caso. Mi aspetto molto da questo convegno, ma soprattutto aspetto voi come persone. Perché l’esperienza di questi tre giorni è un inizio di un cammino verso la direzione di una Chiesa unita tra Cuneo e Fossano”.

Fare il primo passo

“Di qua inizia qualcosa di nuovo – dice don Carlo Occelli, direttore dell’Ufficio di pastorale giovanile di Cuneo. Vi chiederemo di lavorare insieme alle comunità adulte. Da qui ripartiremo per rilanciare alle nostre comunità. Qualcosa di nuovo e di semplice. Come si fa ad iniziare? Facendo il primo passo. Un passo è quello spazio che intercorre tra un momento di equilibrio e l’altro. Ma in questo momento c’è uno squilibrio. Lo abbiamo sperimentato da bambini. Ci sosteneva la presenza della mamma e del papà che volevano che camminassimo con le nostre gambe. Osiamo il tempo degli squilibri. Iniziamo da un passo sicuri che qualcuno ci guarda e desidera che camminiamo”.