Emergenza casa e migranti stagionali: appello del direttore della Caritas diocesana

La crisi economica legata alla pandemia e alla guerra sta mettendo a dura prova le persone e le famiglie, la Caritas diocesana propone delle soluzioni concrete

“Case senza abitanti, abitanti senza casa” è lo slogan della campagna di sensibilizzazione e solidarietà delle Caritas di Cuneo e Fossano per l’Avvento 2021.

Il tema scelto invitava le comunità a riflettere sui problemi abitativi legati a situazioni di impoverimento, all’indisponibilità di alloggi a canone moderato, alle spese gravose delle garanzie richieste, al numero consistente di alloggi sfitti, al clima di diffidenza verso chi è straniero.

La proposta per l’Avvento è stata di grande stimolo per le comunità, considerato che le problematiche collegate alla ricerca e mantenimento della Casa risultano essere di forte attualità in questo periodo. Diverse Parrocchie hanno messo in campo anche alcune iniziative di “animazione” rispetto a questo tema per sensibilizzare le persone all’accoglienza e all’importanza della Casa come luogo di dignità della persona.

Dalla Campagna dell’Avvento 2021, sul territorio della Caritas di Cuneo sono stati raccolti 19.000 euro ai quali è stato aggiunto l’avanzo di 4.500 euro dell’anno scorso per un totale di 23.500 euro destinato a Fondo di garanzia per la casa.

In questi ultimi mesi, a causa della pandemia che stenta a finire ed a causa del caro energia e della guerra in Ucraina, le problematiche collegate alla casa si sono ulteriormente accentuate, colpendo in particolare persone e famiglie sfrattate o che non riescono a sostenere tutte le spese.

Pertanto Caritas diocesana, in linea con quanto previsto nella campagna dell’Avvento, ha costituito un Fondo di Garanzia a sostegno di persone e famiglie in crisi socio-economica che  ricercano una casa e faticano a versare le mensilità di caparra o che, pur avendo una casa in affitto, faticano a pagare con regolarità affitti e spese condominiali che, a causa del caro energia, hanno subito un incremento significativo.

Abbiamo deciso di non fermarci a questo. Grazie ad una donazione delle Suore Orsoline dello scorso anno di 20.000 euro, Caritas diocesana ha promosso l’iniziativa “Cara Bolletta” costituendo un Fondo per la copertura delle spese relative alle utenze.

In sostanza, raffrontando la bolletta 2021 e la bolletta 2022 dello stesso periodo, a parità di consumi, Caritas diocesana s’impegna a coprire il pagamento della differenza, dovuta all’incremento del costo dell’energia, a persone e famiglie che presentano situazioni con un significativo disagio socio-economico.

Le richieste potranno essere presentate ai Centri di Ascolto parrocchiali o direttamente al Centro di Ascolto Diocesano di Cuneo (Via Senatore Toselli 2 bis).

I Centri di Ascolto Parrocchiali trasmetteranno le richieste al Centro di Ascolto Diocesano entro il 10 luglio 2022 all’indirizzo mail cdacaritas@operediocesicuneo.it.

In coerenza con il tema dell’Avvento, Caritas diocesana intende inoltre contribuire a promuovere  segni di cambiamento e nuove vie rispetto alla carenza di abitazioni da affittare a persone straniere.

Uno dei problemi più significativi è infatti la ricerca di una casa, soprattutto per persone extracomunitarie, africane o asiatiche.

Siamo consapevoli delle difficoltà e delle paure dei proprietari che preferiscono non affittare, piuttosto di correre il rischio di trovarsi alloggi rovinati, mensilità di affitto perse e spese condominiali da pagare oltre a procedure di sfratto complicate da portare a termine.

Intendiamo però provare ad andare oltre l’ostacolo e come Caritas diocesana stiamo impostando il Progetto Casa, un tentativo importante per favorire l’incontro tra domanda e offerta di alloggi.

Caritas diocesana, grazie all’impegno di un gruppo di operatori e volontari e alla disponibilità di Fondazione Opere Diocesane Cuneesi, vorrebbe provare a fare da raccordo tra la domanda e l’offerta, diventando il soggetto al quale eventuali privati affittano la loro casa o la lasciano in comodato d’uso con il vincolo di utilizzarla per scopi sociali.

Allo stesso modo, si potranno attivare spazi di accoglienza valorizzando locali vuoti delle Parrocchie (canoniche non utilizzate ad esempio) in accordo con i Sacerdoti.

Potendo disporre di unità abitative, Caritas diocesana stessa s’impegnerebbe a metterle a disposizione di 3 diverse tipologie di persone bisognose:

  • persone senza fissa dimora, per provare ove possibile, a dare loro nuove possibilità;
  • migranti che arrivano sul nostro territorio perché profughi in fuga da guerre o altro, o persone in cerca di lavoro;
  • famiglie in difficoltà cronica o temporanea (anche in collaborazione con il Consorzio Socio-Assistenziale del Cuneese).

Le persone accolte saranno “accompagnate” in un percorso personalizzato di sostegno e dove possibile di autonomia.

Tutto questo non da soli ma in rete con le altre organizzazioni del territorio che già si occupano di accoglienza.

Confidiamo che questo nostro sforzo sia di slancio per le persone e le comunità che vorranno mettersi in gioco.

È significativo come per l’emergenza ucraina Caritas diocesana abbia raccolto una disponibilità di case mai vista. Siamo fiduciosi che questa volontà solidale possa trovare apertura anche per altre persone, indipendentemente dalla loro provenienza, dal colore della loro pelle e dalla loro religione.

Infine, con l’inizio della stagione estiva molti lavoratori migrano nel cuneese, per questo, in vista dell’incremento delle richieste di pasti, si fa appello a chi potesse essere interessato a fare un servizio di volontariato presso la mensa di Cuneo. Il pranzo viene servito dalle 11.30 alle 12.30. I volontari sono impegnati dalle 11 alle 13. L’impegno può essere di una volta a settimana o anche quindicinale.

Per eventuali informazioni si può telefonare il martedì, mercoledì e giovedì al numero 0171605151 negli orari 9-12 e 14-17; oppure scrivere a infocaritas@operediocesicuneo.it

Enrico Manassero – direttore Caritas diocesana di Cuneo