L’uso delle mascherine nelle celebrazioni non è più obbligatorio

Dal 16 giugno rimangono soltanto alcuni consigli e suggerimenti per celebrazioni sicure, nel rispetto delle diverse sensibilità

In linea con le recenti disposizioni normative delle autorità secolari, l’uso della mascherina che copre naso e bocca in ogni celebrazione ed incontro che si svolge dentro le chiese o in altri luoghi chiusi non è più obbligatorio ma soltanto raccomandato. I parroci e gli altri responsabili dei luoghi di culto aiutino i fedeli ad avere rispetto reciproco, accogliendo sia quelli che continueranno a fare un uso abituale delle mascherine che quanti non la indosseranno più.

Cessate dal 1 aprile 2022 le norme che il vescovo Piero Delbosco aveva fissato l’11 maggio 2020, oltre alla raccomandazione delle mascherine è importante seguire gli altri consigli e suggerimenti che la Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana ha indicato, al fine di evitare imprudenze in questa fase di ritorno alla normalità, con alcune precisazioni:

  1. il distanziamento non è necessario ma si deve predisporre quanto serve per evitare assembramenti inopportuni in particolare all’ingresso, all’uscita e tra le persone che, eventualmente, seguono le celebrazioni in piedi;
  2. rimane opportuna l’indicazione di igienizzare le mani all’ingresso, mettendo a disposizione quanto necessario;
  3. le acquasantiere possono essere utilizzate, ma in ogni luogo di culto si valuti se è opportuno;
  4. per l’igiene degli ambienti si devono ovviamente mantenere le buone pratiche di pulizia periodica delle superfici con idonei igienizzanti, non necessariamente dopo ogni celebrazione, e gli accorgimenti che favoriscono il ricambio dell’aria;
  5. ricordando che lo scambio di pace nella celebrazione dell’Eucaristia è sempre facoltativo, è possibile farlo anche con la stretta di mano, ma se ne valuti l’opportunità, al fine di non turbare i fedeli che intendono adottare maggiori precauzioni;
  6. per la distribuzione della comunione, preferibilmente sulla mano ma anche in bocca, con le dovute attenzioni, ai fedeli che vanno in processione all’altare per riceverla, è meglio che i ministri, indossata la mascherina, igienizzino le mani; allo stesso modo, per gli altri sacramenti che prevedono un contatto fisico si possono valutare idonee precauzioni igieniche;
  7. non ci sono limitazioni per le processioni, anche quelle offertoriali nell’Eucaristia, facendo attenzione alla manifestazioni più affollate, dove può essere opportuno invitare all’uso delle mascherine;
  8. secondo le indicazioni delle autorità secolari, chi ha sintomi influenzali non deve partecipare alle celebrazioni o ad altri incontri in presenza, soprattutto chi è sottoposto a isolamento perché positivo al Covid-19.