Pastorale della Salute


Togliere la Pietra! Accompagnare il lutto e la sfida della fede

Corso online a cura della Pastorale della Salute Nazionale
Questo tempo di emergenza sanitaria ha mostrato immagini drammatiche del distacco dalle persone care decedute a causa del coronavirus. Pur sapendo che la realtà della morte è condizione imprescindibile per l’uomo, a questa non siamo… Read More

La pastorale della salute, nella Nota della Consulta Nazionale CEI: “La pastorale della salute nella Chiesa italiana” (1989), è descritta come “la presenza e l’azione della Chiesa per recare la luce e la grazia del Signore a coloro che soffrono e a quanti se ne prendono cura. Non viene rivolta solo ai malati, ma anche ai sani, ispirando una cultura più sensibile alla sofferenza, all’emarginazione e ai valori della vita e della salute” (n. 19).
La Nota Pastorale della Commissione Episcopale per il Servizio della Carità e la Salute: “Predicate il vangelo e curate i malati. La comunità cristiana e la pastorale della salute” (2006) integra la definizione precedente riportando alcuni elementi che caratterizzano questa pastorale:
- è continuazione dell’azione sanante di Cristo;
- è finalizzata all’evangelizzazione e alla costruzione del Regno;
- è compito di tutta la comunità cristiana;
- si svolge mediante la parola e l’azione caritativa in un determinato contesto storico e culturale come risposta alle necessità del mondo della salute.
Fondamento della pastorale sanitaria è l’insegnamento evangelico che Gesù ha sviluppato nel suo ministero pubblico intersecando due atteggiamenti: la cura delle anime con la predicazione, la cura dei corpi con le guarigioni. E i dati biblici mostrano che le guarigioni costituirono una parte fondamentale dell’apostolato di Cristo.
Questa eredità, il Signore Gesù l’ha affidata ai suoi apostoli: “Chiamati a sé i dodici diede loro il potere di scacciare gli spiriti immondi e di guarire ogni sorte di malattia e di infermità” (Mt. 10,1). L’originalità di questo testo evangelico è la sottolineatura del carattere simmetrico della missione di Cristo e di quella dei suoi discepoli per quanto riguarda l’aspetto della cura. Dunque, il Maestro, conferisce il mandato di “andare e guarire” ai Dodici e agli altri discepoli che, nel corso della storia, si identificheranno con tutti i credenti, insostituibili prosecutori della Sua missione di salvezza.