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SERVIZIO PER LA PASTORALE GIOVANILE
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1^ Tappa: << Ricevete lo Spirito Santo >> Gv 20,19-23 La sera di quello stesso giorno, il primo dopo il sabato, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, si fermò in mezzo a loro e disse: “Pace a voi! ”. Detto questo, mostrò loro le mani e il costato. E i discepoli gioirono al vedere il Signore. Gesù disse loro di nuovo: “Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anch’io mando voi”. Dopo aver detto questo, alitò su di loro e disse: “Ricevete lo Spirito Santo; a chi rimetterete i peccati saranno rimessi e a chi non li rimetterete, resteranno non rimessi”.
Spirito di Fortezza e di ScienzaSpirito di Fortezza perché il dono dello Spirito è legato alla capacità di perdonare, e non c’è nulla al mondo di più difficile che l’imparare a perdonare: l’uomo forte è capace di perdono, non l’uomo debole. Pensiamo al Giovanni Paolo II quando ha chiesto perdono all’umanità per gli errori della Chiesa un po’ in tutta la storia, e proviamo ad offrire il nostro perdono di giovani a quella Chiesa che ogni tanto ci sta stretta e sentiamo un po’ scomoda perché forse troppo rigida. Spirito di Scienza perché il dono dello Spirito serve a ri-conoscere l’identità tra il Gesù Crocifisso ed il Cristo Risorto, ovvero serve a scorgere la vittoria della vita anche nelle situazioni più difficili. Pensiamo a riconoscere questa identità tra il Crocifisso e il Risorto in quello situazioni dove ci pare esista solo il dolore: gli ammalati, i carcerati, i separati, le vittime di guerra, gli amici che soffrono e non sappiamo aiutare, ecc. Impariamo allora a vedere i bisogni degli altri per muovere la nostra vita nella direzione degli altri.
2^ Tappa: << Il Consolatore >> Gv 14,15-21
Se mi amate, osserverete i miei comandamenti. Io
pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Consolatore perché rimanga
con voi per sempre, lo Spirito di verità che il mondo non può ricevere,
perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete, perché egli
dimora presso di voi e sarà in voi.
Non vi lascerò orfani, ritornerò da voi. Ancora un poco e il
mondo non mi vedrà più; voi invece mi vedrete, perché io vivo e voi
vivrete. In quel giorno voi saprete che io sono nel Padre e voi in me e
io in voi. Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi mi ama.
Chi mi ama sarà amato dal Padre mio e anch’io lo amerò e mi manifesterò
a lui”. Spirito di ConsiglioSpirito di Consiglio perché col dono del suo Spirito Gesù Risorto vuole fare la verità nella nostra vita, smascherando le nostre ambiguità e le nostre paure. Ecco, una delle cose più importanti oggi, nella vita dei giovani che vogliono vivere il Vangelo, è fare la verità, a partire dal fatto di non farsi sconti e chiamare per nome e cognome i peccati che si commettono. Solo così si può affrontare seriamente la vita, e solo così è possibile accogliere quella Parola di Dio che si offre a noi soprattutto per consigliarci ciò che più vale e per aiutarci ad orientare le nostre scelte di fronte alle alternative che la vita ci propone. Così come un buon amico è davvero buono quando ci dice la verità, anche se questa è scomoda, così Dio è consolatore perché offre il suo Spirito affinché facciamo verità nell’ascolto della sua Parola: questa è la nostra consolazione. Impariamo a lasciarci consolare e consigliare prima di scegliere e decidere: da Dio, che è buono, e dagli amici, quelli buoni.
3^ Tappa: << Vi insegnerà ogni cosa >> Gv 14,25-29
Queste cose vi ho detto quando ero ancora tra voi. Ma il Consolatore, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, egli v’insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto. Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dá il mondo, io la do a voi. Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore. Avete udito che vi ho detto: Vado e tornerò a voi; se mi amaste, vi rallegrereste che io vado dal Padre, perché il Padre è più grande di me. Ve l’ho detto adesso, prima che avvenga, perché quando avverrà, voi crediate.
Spirito di Sapienza e di IntellettoSpirito di Sapienza perché c’insegna ogni cosa affinché possiamo gustare appieno il valore della vita. L’insegnamento dello Spirito è l’insegnamento della vita di Gesù, dell’annuncio del Vangelo, perché lo Spirito non fa altro che ricordare ed attualizzare la presenza di Gesù. Bisogna evitare di essere superficiali per vivere secondo la fede, e nessuno può dire di vivere da cristiano se si accontenta della mediocrità delle cose senza assaporarle fino in fondo. Non sono cristiano se incontro superficialmente le persone, o se non mi lascio toccare da ciò che succede nel mondo. Spirito di Intelletto perché illumina il nostro sguardo sulla realtà, facendoci capaci di accogliere la pace: non quella del mondo, come la offre il mondo, ma quella di Dio, come la offre Dio. Lo sguardo sul mondo, per essere cristiano, deve essere uno sguardo intelligente. Molti scrutano il mondo e le persone, oggi: pochi lo fanno in modo attento all’umanità di chi abita questo mondo, pochi sanno guardare a ciò che spesso è invisibile agli occhi e senza essere turbati dal male, pochi riescono a scorgere i segni della presenza di Dio in un mondo che sembra senza Dio. Impariamo così il senso del nostro battesimo e della vita cristiana, ovvero che vale di più il senso della vita che la vita stessa.
4^ Tappa: << Vi ho chiamati amici >> Gv 15,12-17
Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri, come io vi ho amati. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici. Voi siete miei amici, se farete ciò che io vi comando. Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamati amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre l’ho fatto conoscere a voi. Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga; perché tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome, ve lo conceda. Questo vi comando: amatevi gli uni gli altri.
Spirito di Pietà e di Timor di DioSpirito di Pietà affinché ciascun cristiano possa vivere da innamorato di Dio: solo così si accoglie l’invito di amarci gli uni gli altri come Lui ci ha amati. La pietà non ha nulla a che vedere con il pietismo o la compassione umanamente intesa; è invece la volontà di appassionarci ogni giorno di più per quel Dio che non ci considera servi ma amici. E soltanto nel provare ad amarci gli uni gli altri come Lui ci ha amati, soltanto provando a vivere l’amore sopra ogni altra cosa, possiamo dirci suoi amici. Spirito di Timor di Dio perché lo Spirito è dono che ci ricorda in ogni attimo che la nostra vita è posta sotto lo sguardo di Dio che ci conosce, ci ama e vuole per noi il bene. Questo sguardo di Dio che ci comunica quanto siamo preziosi ai suoi occhi non desidera altro che suscitare in noi l’affetto ed il rispetto. Questo forse è ciò che ci rende capaci di evitare le occasioni nelle quali diventa possibile far soffrire qualcuno, anche perché sapere che siamo amati da Dio ci rende sicuramente più amabili per i nostri fratelli. Impariamo allora a piacere a Dio e a seguirlo col rispetto dei figli verso il Padre: così diventerà più vero anche il nostro stare con i fratelli.
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