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RIFLESSIONI.... PENSIERI... EMOZIONI

L’1 e il 2 settembre noi giovani della parrocchia di San Benigno con altri 400.000 giovani provenienti da tutta Italia e da altri paesi stranieri, ci siamo riuniti a Loreto per l’incontro con il Papa Benedetto XVI. Sono state due giornate molto intense e soprattutto quando sono riuscita a vedere il Santo Padre passare sulla macchina in mezzo alla folla è stato davvero emozionante e non dimenticherò mai quel momento. Non pensavo che mi sarei emozionata così tanto. La domenica mattina abbiamo sentito la messa con il Santo Padre e nonostante il caldo è stata davvero bella. Nel pomeriggio della domenica ci siamo incamminati verso il pullman e nella notte tarda siamo arrivati di nuovo a San Benigno. Non dimenticherò mai questi due stupendi giorni dove mi sono divertita ma soprattutto questi giorni mi hanno dato tanto, mi hanno aiutata a crescere. Voglio ringraziare tutti quanti.                                                                         

E’ stata un’esperienza che penso non dimenticherò mai… arrivare a Montorso e vedere il Papa e 450.000 persone che come me, come noi erano lì per vivere l’Agorà dei giovani. Due giornate che mi hanno riempito il cuore, mi hanno fatto credere, sperare, capire.

Non trovo le parole per descrivere ciò che mi ha lasciato dentro: il Papa, le sue parole, le testimonianze, i canti, la messa, le camminate, la notte sotto le stelle, i cori “Benedetto”, ogni momento è ricco di ricordi emozioni ed ancora oggi quando ci penso mi vengono i brividi! E’ un’esperienza davvero bellissima che spero di poter ripetere perché ti riempie di voglia di vivere di credere, di sperare e di condividere con gli altri le proprie emozioni. Grazie di tutto a tutti! Alla prossima.  

Loreto… una bellissima esperienza da aggiungere alla lista dei miei ricordi più belli!!! Un’emozione grandissima vedere tutta quella gente, vedere il Papa da vicino… Penso che queste (Colonia, Loreto…) siano occasioni da prendere al volo, perché solo vivendole si può capire la profondità di questi incontri e la gioia di condividere con gli altri le emozioni di questi giorni!     

Emozionante, un’esperienza davvero emozionante e da ripetere sicuramente… Tutto è stato meraviglioso… la folla di più di 400.000 persone provenienti da tutto il mondo, il concerto con la musica di grandi cantanti, ma più di tutti è stato vedere il Papa, sentire la sua voce e sentirlo vicino al nostro cuore… Io credo che, anche se eravamo molto stanchi per il lungo cammino, ne è valsa veramente la pena.                                                  

Sono stati giorni pieni di emozioni dall’inizio alla fine, soprattutto all’arrivo del Papa. Vederlo così da vicino, ha emozionato un po’ tutti. Pensavo che queste giornate fossero dedicate alla preghiera, alla messa e alla riflessione, invece no! Sabato notte è stata una notte piena di allegria, vita con musica dal vivo e fuochi d’artificio. Il partecipare alle “Fontane di Luce”, cioè 7 punti di ascolto e di confronto è stata un’opportunità positiva. Sono stati 2 giorni intensissimi, vissuti anche grazie agli animatori, a Sr. Anna ma anche all’autista che ci ha portati fino a Loreto. Spero di partecipare ad altre esperienze così. Grazie.                                                     

Come prima esperienza in una giornata nazionale tutta dedicata a noi giovani non ci si poteva aspettare di meglio. Vedere il Papa così da vicino è stato emozionantissimo, sentirlo parlare con noi e di noi ha reso tutto più bello perché ci sentivamo “chiamati in causa”. Forse però il gruppo che siamo riusciti a formare ha fatto si che tutto fosse più speciale.                

L’Agorà dei giovani italiani a Loreto è stata un’esperienza semplicemente stupenda e molto intensa… Sono stati soltanto due giorni, ma due giorni tanto intensi quanto indimenticabili, un’esperienza ricca di emozioni e risate. L’emozione più forte è stata vedere il Papa passare tra noi giovani salutandoci con il sorriso… Il nostro Papa ci ha detto “Il mondo è da cambiare ed è la missione di noi giovani”, ci ha lasciato un compito impegnativo e credo che il primo passo da fare per mantenerlo è quello di seguire il suo consiglio “Non guardate la Chiesa come una serie di comandamenti e di divieti, ma come una compagna del nostro cammino”.

Queste parole insieme all’opportunità di parlare con un sacerdote nella Fontana della Riconciliazione, durante la notte, mi hanno colpita e trasmesso tanto. Spero, in futuro, di ripetere questa esperienza, portando sempre nel cuore quella di Loreto….                      

Per me andare a Loreto è stata un’esperienza molto interessante, sopratutto per le molte persone che erano presenti e venivano da ogni parte d’Italia ed anche dall’estero, ed erano tutte persone venute per lui, per Papa Benedetto XVI, per vederlo ed ascoltarlo. Vedere il Papa da così vicino per me è stata una cosa stupenda e la gente che lo salutava e sperava di essere salutata e notata. Durante il sabato sera alcuni artisti si sono esibiti per “illuminare la Veglia” ed è stata una cosa bellissima, mentre al mattino seguente il Papa ha celebrato la messa per 500.000 pellegrini. Durante il suo discorso ai giovani il Papa ha parlato del bisogno del vincere la paura, delle famiglie frantumate e parla di cambiare il mondo con l’Amore. Questa esperienza è stata bellissima e spero di riviverne un’altra presto.               

Per me questa giornata è stata intensissima di emozioni, soprattutto il tema trattato dal Papa sul “bisogno mi ha fatto vincere la paura”.                                                             

Quando mi hanno chiesto di partecipare ad un incontro con il Papa a Loreto sono stato entusiasta all’idea di poterlo vedere da vicino e ricevere la sua benedizione non solo attraverso la TV. Mi hanno fatto riflettere le sue parole rivolte a noi giovani, sul non lasciarci trascinare dalle tendenze moderne ma di essere noi stessi, la semplicità porta buon frutto. Mi ha colpito un fatto che è accaduto sabato pomeriggio durante la “sistemazione” nella conca di Montorso. Un ragazzo spagnolo aveva sistemato il telo blu per la notte quando un altro ragazzo ci è passato sopra calpestandolo… si sono arrabbiati tra loro, urlando e dicendosi cattiverie… poi ad acque più calme hanno trovato modo di fare pace. Penso, che se si va in visita al Papa bisognerebbe andare con un certo spirito di cordialità e gentilezza lasciando a casa l’arroganza.      

I momenti vissuti a Loreto sono stati veramente belli e per le persone che non li hanno vissuti è difficile capire il clima di amicizia creatosi tra noi giovani che non ci conoscevamo. E’ stata un’esperienza che sicuramente mi aiuta a crescere, perché sentire delle testimonianze di persone che hanno vissuto una vita molto faticosa, fatta di dolori e di momenti di grande difficoltà è una motivazione in più per riflettere sulla mia vita e sulle molte cose che possiedo di cui non ne apprezzo l’importanza. Non mi aspettavo tutta questa festa e soprattutto non pensavo di vedere il Papa cosi da vicino.                                                                

Per me è stata la prima esperienza, ma è il caso di dirlo: “Ne è valsa proprio la pena”. Sono stati due giorni carichi di spiritualità e riflessione. Nella conca di Montorso sono state allestite 7 “Fontane di Luce” ognuna di esse proponeva un argomento su cui porsi domande, riflettere e pensare alla propria vita. Per me questo è stato molto utile, è stata la parte più profonda e personale per potersi avvicinare a Dio. Anche l’incontro con Benedetto XVI è stato un momento bellissimo. Ognuno di noi si sentiva quasi attratto dalle sue parole così cariche di amore e comprensione come quelle di un padre premuroso.

L’Agorà si è conclusa con la celebrazione dell’Eucaristia presieduta dal Papa e poi abbiamo ripreso il pellegrinaggio … del ritorno a casa. E’ stata un’esperienza indimenticabile e spero di riviverne un’altra così fantastica.                                     

L’esperienza di Loreto è stata stupenda. Era la prima volta che partecipavo ad una giornata della Gioventù e la prima volta per aver visto il Papa in diretta. Vedere Benedetto XVI è stata un’emozione molto forte ed è molto diverso dal vederlo in TV. Le sue parole sono state molto significative e mi hanno toccata nel profondo del cuore. Partecipare e vedere tutti questi giovani rivolti verso la parola del Papa è stata una forte emozione. Finché non si partecipa non si capisce la bellezza di questi giorni. Il viaggio di ritorno, anche se lungo è stato belle per conoscerci tra di noi. Sicuramente porterò questi due giorni nel mio cuore.             

L’Agorà dei giovani italiani di Loreto è stata un’emozione unica, soprattutto per me che ero alla prima esperienza. Prima di partire non pensavo di incontrare così tanti giovani desiderosi di vivere una giornata indimenticabile in compagnia del Papa. Vivendo quest’esperienza ho avuto la fortuna di vedere Benedetto XVI molto da vicino. Se ci ripenso lo vedo ancora passare accanto a me nella sua papa-mobile e salutare tutti noi giovani venuti da ogni parte d’Italia, e non solo, proprio per lui. Il momento che mi ha coinvolto di più è stato il sabato sera quando nelle “Sette Fontane” potevi confessarti, dialogare, pregare … Ora che ho provato questa sensazione non vedo l’ora di ripeterla.      

Quando avevo deciso di partecipare al pellegrinaggio di Loreto non immaginavo neanche minimamente che potesse essere un’esperienza così ricca e unica. Appena arrivato alla conca di Montorso e vista la marea di gente presente, la prima cosa a cui ho pensato è che ci sono ancora tanti giovani credenti, nonostante qui da noi sia difficile pensarlo, vista la scarsa frequenza delle Chiese.

Qualcuno potrebbe pensare che molti hanno partecipato solo per curiosità o per qualsiasi altro motivo; io personalmente penso che chi era presente era consapevole, altrimenti un’alternativa per passare il week-end l’avrebbe trovata sicuramente. Mi hanno colpito molto le parole del Papa in cui ci invitava a continuare ad avere Speranza, anche se spesso siamo portati a pensare che il mondo è in mano ai “furbi”, perché il Signore non ci abbandona mai.

Le numerose testimonianze che ho sentito ne sono la prova. Le persone che hanno raccontato le loro storie, tutte molto toccanti, mi hanno fatto capire e credere che anche quando tutto sembra non andare per il verso giusto, se si ha fede, tutto si può risolvere. Tutta la breve permanenza a Montorso è stata ricca di spunti concreti di riflessione personale. Sono contento di aver potuto partecipare perché sarà un’esperienza indimenticabile.   

Ripensando a questo breve ma intenso pellegrinaggio non si può che avere un magnifico ricordo… migliaia di giovani, giovani come noi che attendevano da ore l’arrivo del Papa. Sono stati pochi i centimetri che per pochi secondi ci hanno separato da lui ma sono stati sufficienti per scatenare in ognuno di noi un’inspiegabile sensazione che ci ha attraversato il cuore e che sicuramente sarà difficile da dimenticare… L’attimo in cui abbiamo avuto il Papa proprio lì davanti ai nostri occhi è stato emozionante tanto da strappare perfino un lungo pianto… tutto attorno a noi era inaspettato, migliaia di persone, che guidate dalla loro forte fede erano lì carche di entusiasmo per rendere un caloroso benvenuto al Santo Padre… Rimaniamo con la speranza, in quanto animatrici, che i nostri animati possano a loro volta vivere un’esperienza simile alla nostra, perché sicuramente ci ha arricchito molto. Grazie Loreto 2007! 

Nel silenzio della mia camera echeggiano ancora nelle mie orecchie i canti, le musiche, le voci che hanno caratterizzato le giornate trascorse a Loreto. Non meno le parole del Santo Padre che ha parlato al cuore di tutti noi giovani. La fede in Cristo risorto è forte, muove migliaia di persone, ci aiuta nella vita quotidiana con i valori della famiglia del donarsi incondizionatamente, dell’amore verso il prossimo. Questo e quello che ci ha dato la forza per camminare sotto il sole, con poca acqua, che ci ha fatto sopportare il disagio di dormire nel sacco a pelo nella conca di Montorso, tra amici spagnoli, canadesi, lituani e di tutta Italia. L’emozione di essere tra queste persone e sentirsi fratelli come in un grande abbraccio rafforza la fede, che a volte può vacillare, a causa dei fatti contemporanei e ad una società che sembra fregarsene delle esigenze dei giovani. Essa ci fa sentire soli, inadatti, insistentemente ci vuole schiavi del consumismo, ci valuta da quello che possediamo e non da quello che siamo e che possiamo dare al prossimo, se non rispondiamo ai suoi canoni essa ci confina alle periferie come merce di seconda scelta. A Loreto, come a Colonia, Roma o Parigi questa pressione non esiste, vi è solo l’Amore per i fratelli, la condivisione dei più alti sentimenti cristiani che Gesù ci ha fatto conoscere. Oggi a Loreto i giovani di San Benigno hanno di nuovo portato testimonianza di fede, come in Germania, pregando per i loro famigliari, per la loro comunità. Grazie a tutti voi per aver condiviso questa splendida e formativa esperienza di vita cristiana.             

Agorà dei Giovani, Loreto 2007… potrei intitolare proprio così quest’esperienza vissuta. Come da ogni esperienza ognuno di noi rimane estasiato da un qualcosa: che sia una riflessione personale, una testimonianza, la condivisione di un’emozione, un’immagine di vita… Io, personalmente, ho tracciato una profonda lettura dei segni. Ma quanti sono questi segni ogni giorno!!! I segni vanno letti ed interpretati nel concreto della nostra vita. Ogni cosa che capita, che avviene e che succede non giunge per caso, è un qualcosa voluto da Qualcuno, da una forza a noi impercettibile, da Gesù. I suoi tempi, non sono i nostri tempi del tutto-subito, Lui ha voluto tutto questo, ha voluto che noi abitassimo questo periodo per poter vivere quest’esperienza, in quel momento, con quelle persone… la risposta a tutti i miei interrogativi non l’ho avuta, ma, di certo sono tornata carica di quel piccolo frammento, pezzetto di puzzle che perfettamente si incastra su quel pannello ancora tutto da riempire di colori di ogni gradazione e sfumatura che è la mia vita…