Diocesi di CUNEO - Beni Culturali Ecclesiastici

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R.A.M

pubblicazioni

Alfonso Maria Riberi (1876 - 1952)

Origini Valligiane

I

"I miei monti piacciono di più perché hanno

un linguaggio più vivo, più vicino, più reale"

Il Manzoni ha una gran bella tavolozza per descrivere così bene i suoi monti di Lecco, ma ha un torto grande: non è mai stato alpinista, non è salito sul Resegone né lui né Renzo, né Lucia e la sua descrizione è una fotografia presa da lontano; a me i miei monti piacciono di più perche hanno un linguaggio più vivo, più vicino, più reale.

Viva la montagna!

(La Guida 30 giugno 1951)

Ritratti della famiglia Ribero:

Il padre Ribero Giovanni Battista - la madre Parola Maddalena

Figlio primogenito di Giovanni Battista Ribero e di Parola Maddalena egli fu battezzato nella chiesa parrocchiale di San Giacomo di Monterosso da don Ribero Giovanni, delegato dal parroco don Matteo Fossati, il 4 marzo 1876, stesso giorno della sua nascita e gli furono imposti i nomi di Alfonso, Giovanni, Maria, Giuseppe, Giacomo, Nell’atto egli è registrato col cognome Ribero.

Fonte Battesimale Cinquecentesco della chiesa di San Giacomo a Monterosso Grana

i figli: Alfonso Maria, Sacerdote – Giovanni, notaio – Gabriele, fra Angelo, cappuccino – Giuseppe, segretario comunale (g.c. da famiglia Goletto – Riberi)

Monterosso Grana coi ruderi dell’antico castello dei Saluzzo

La famiglia Ribero o Riberi venne arricchendosi di nuove vite, dopo il primogenito Alfonso Maria: Giovanni, che seguì la professione notarile del padre, Gabriele, divenuto frate cappuccino col nome di fra Angelo, Giuseppe che fu segretario comunale a Pietraporzio, Enrico, geometra, morto nella prima guerra mondiale; vi fu anche una figlia, Clementina, maestra elementare. Alfonso Maria Riberi è rimasto tutta la vita attratto dai monti della sua infanzia. Erano i tempi in cui Monterosso superava i 1.000 abitanti, Valgrana ne aveva quasi 2.500 e Caraglio quasi raggiungeva i 7.000 e tutti i tre comuni insieme avevano la metà degli abitanti dì Cuneo. Tuttavia già era forte l'emigrazione verso terre lontane, ma vi era ancora tanta vitalità da offrire lavoro ad una famiglia di notai, come fu il padre di Alfonso e poi un suo fratello. Tutti i sei figli del notaio Ribero compirono studi superiori.