|
|
|
 |
 |
|
1 – Chiesa
Grande casa in cui si radunavano i
Cristiani per la preghiera.
La parte più ampia è formata da un’aula,
in cui stanno i fedeli che pregano.
La parte più
evidente è formata dal presbiterio, dove si svolgono le
azioni, si annunciano le Parole che ricordano Gesù |
|
 |
 |
|
2a – Campanile
E’ una torre alta e sottile adatta ad
accogliere le campane.
Sorge sopra il tetto della chiesa e di
fianco ad essa.
Normalmente ha base quadrata
E’ formato da un corpo a
parallelepipedo verticale, in cui si possono aprire finestre piccole
o finestre in crescita di grandezza affiancate dette bifore, che
servono anche per alleggerire la costruzione.
Nella parte superiore si apre la cella
campanaria con grandi finestroni su ogni lato della torre.
La parte terminale è fatta a tetto
triangolare e a cuspide più slanciata. |
|
 |
|
|
2b – Le campane
La campana è un vaso rovesciato di
bronzo appeso nella torre campanaria, in modo che, quando viene
colpito da un batacchio, produce un suono.
La campana è sospesa ad un giogo, in
genere di legno detto “cicogna”, che ha un contrappeso; il
giogo a “cicogna” è appoggiato per mezzo di due perni metallici
chiamati “bilichi”, ai supporti laterali, formati da muri o travi,
in modo che la campana possa oscillare.
La campana in bilico è facilmente
movibile con un’oscillazione a pendolo, attraverso un
braccio che si stacca dal giogo, ed è sollecitato da una
corda che scende in basso per essere tirata da una persona.
Sul campanile vi sono spesso più
campane sospese a travi in legno o in ferro che formano il
castello delle campane, che serve anche ad attutire le
oscillazioni delle campane sulle strutture murarie.
Quando le campane sono numerose, sono
anche accordate in modo da fare un concerto, detto “carillon”. |
|
 |
 |
|
2c – Il campanile: torre del tempo
Attraverso il suono delle campane e la
presenza di meridiane e poi di orologi, il campanile è stato per
secoli lo strumento che ritmava la vita dei paesi.
Le campane avevano un loro linguaggio
costituito da modi diversi di suonarle:
- a distanza,
- a rintocchi prodotti dal batacchio
azionato da una seconda corda che lo faceva muovere con la campana
ferma,
- a martello, che percuotendo la
campana su punti diversi produce suoni differenti, in particolare
con suoni ritmici e gioiosi, per formare il suono della “baldetta”.
Sulle pareti vennero dipinte delle
meridiane, per indicare le ore della giornata. Ma già nel 1770 si
usarono degli orologi meccanici a pendolo, posti in una cella,
all’interno del campanile, capaci di muovere le lancette di grandi
mostre dipinte sui lati della torre, e collegati ad un martello che
percuotendo le campane con un numero progressivo di rintocchi,
suonava le varie ore del giorno e della notte.
|
|
 |
 |
|
2d Il campanile dei “quattro lupi”
Nel cimitero di Pietraporzio
svetta ancora il campanile superstite dell’antica chiesa
parrocchiale, nominato nel corso del 1300.
Su una pietra del campanile si
legge una data: 1466.
Questa antica chiesa parrocchiale
era scomoda per il paese che era andato formandosi più vicino al
fiume, per cui nel 1770 si decise di costruirne una nuova
nell’abitato, benedetta nel 1793.
Il campanile gotico è
caratterizzato da quattro teste di lupo scolpite in pietre poste
negli angoli della cuspide, che dovrebbero servire come doccioni che
buttano lontano l’acqua piovana, ma qui hanno una funzione solo
decorativa ed erano le figure di mostri che scappano dal campanile
quando le campane rivolgono il loro suono a Dio. |
|