Pianificazione diocesana dei contributi Otto per mille per i beni culturali e l’edilizia di culto

Entro il 4 marzo i parroci possono segnalare la loro manifestazione di interesse al Vicario episcopale per la cultura

I beni culturali ecclesiastici presenti sul territorio sono numerosi, talvolta nascosti, esposti a deterioramento, vincolati da procedure legali, non sempre facilmente leggibili e interpretabili, a volte oggetto di furti e danneggiamenti… Allo stesso tempo costituiscono un’opportunità pastorale: attorno ad essi è possibile valorizzare le identità delle singole comunità, la loro storia e le loro peculiarità; a volte attorno ai beni culturali si possono creare scambi tra piccole comunità, occasioni di collaborazione, di condivisione dei progetti pastorali, di conoscenza reciproca per aiutare la costruzione delle unità pastorali e insieme rafforzare le identità in dialogo tra loro.

È stato avviato il confronto con i Vicari zonali, affinché in ogni Zona pastorale si possa fare nei prossimi mesi un incontro per valutare la situazione e i progetti con i parroci, i membri dei consigli parrocchiali ed eventuali volontari e collaboratori. L’incontro sarà a cura del settore Cultura della Curia diocesana e comprenderà la presentazione di inventari e materiali relativi al territorio interessato dalla zona.

In seguito a questo sarà importante programmare in ogni unità pastorale (singola parrocchia o unità più ampia) un incontro dei consigli parrocchiali sul tema Beni culturali nella nostra unità pastorale: fragilità e opportunità. In vista di questo incontro viene fornita una scheda per il confronto. L’obiettivo è di favorire la consapevolezza del ruolo che hanno i beni culturali nella comunità, di quali possano essere i percorsi di valorizzazione e conservazione e di finanziamento in caso di interventi. Un delegato del settore Cultura sarà incaricato ad accompagnare i passi successivi: percorsi progressivi di valorizzazione, di formazione dei professionisti e dei volontari, di interventi per la conservazione, manutenzione, riqualificazione o anche alienazione.

All’interno di questo percorso verrà fatta la pianificazione diocesana dei contributi dai fondi dell’Otto per mille. Per l’anno 2022, entro il 4 marzo 2022 i parroci possono fin da subito segnalare al Vicario episcopale per la cultura, tramite l’Ufficio per i beni culturali ecclesiastici e l’edilizia di culto, eventuali manifestazioni di interesse, utilizzando l’apposito modulo, per interventi in questi ambiti: impianti di sicurezza per edifici di culto e loro dotazioni storico-artistiche; restauro organi a canne di interesse storico-artistico; interventi su edifici esistenti costruiti da più di 20 anni; costruzione di nuovi edifici.

Può essere un valido aiuto il Rapporto cultura della Diocesi di Cuneo 2019/2020 e 2020/2021 distribuito alle parrocchie quale strumento per orientare la comunità ed i tecnici verso gli eventuali percorsi edilizi e culturali legati ai finanziamenti e non solo; chi non lo avesse ricevuto può farne richiesta al Vicario episcopale per la cultura o al Direttore dell’Ufficio per i beni culturali ecclesiastici e l’edilizia di culto oppure scaricare la versione digitale cliccando qui.