Possibilità di celebrare la Penitenza con assoluzione generale

Anche nel tempo di Pasqua i parroci potranno adottare la terza forma del Rito della Penitenza, assicurando però sempre la confessione individuale ai fedeli che lo richiedono

Ancora fino alla domenica di Pentecoste 23 maggio 2021 le Celebrazioni penitenziali potranno essere concluse con l’assoluzione generale: tale concessione, data a motivo dell’emergenza sanitaria in comunione con i Vescovi della Regione, aiuterà certamente a valorizzare la dimensione comunitaria della Penitenza sacramentale, ma potrà anche favorire una riscoperta della confessione individuale, a cui i fedeli sono sempre rimandati per i peccati gravi, e che i parroci dovranno comunque garantire per coloro che la richiedono.

Considerando che in questo tempo di emergenza sanitaria per la pandemia da Covid-19 diversi fedeli hanno difficoltà, per paura del contagio, di accedere al Sacramento della Penitenza nella forma ordinaria con la confessione individuale e sentito in merito la Penitenzieria Apostolica, in comunione con gli altri Vescovi diocesani del Piemonte e della Valle d’Aosta, ai sensi dei cann. 961§1 2° e 962 del Codice di diritto canonico dispongo quanto segue:

art. 1 – Se per il grande numero di fedeli, anche bambini e ragazzi, non sembra prudente far accedere tutti alla confessione individuale in un tempo ragionevole e nel rispetto delle norme sanitarie vigenti, il parroco può stabilire che nella propria parrocchia venga data l’assoluzione generale, secondo la terza forma del Rito della Penitenza del Rituale Romano, al termine delle Celebrazioni penitenziali comunitarie programmate, non però nelle Celebrazioni dell’Eucaristia.

art. 2 – Così facendo, il parroco si premuri comunque di prevedere nelle proprie chiese una certa presenza di confessori affinché i fedeli che intendono confessarsi individualmente lo possano sempre fare, nel rispetto delle norme sanitarie vigenti.

art. 3 – Come previsto dallo stesso Rito della Penitenza, quando imparte l’assoluzione generale il sacerdote deve chiedere ai fedeli di impegnarsi a confessare a tempo debito i singoli peccati gravi che al momento non possono confessare: per i bambini e i ragazzi questa richiesta verrà adattata, tenendo conto dell’età e della formazione fino a quel momento ricevuta.

Tali disposizioni sono promulgate con la pubblicazione sui siti internet ufficiali delle Diocesi di Cuneo e di Fossano ed entrano in vigore da oggi e fino alla Domenica di Pentecoste, 23 maggio 2021.

Cuneo – Fossano, 17 febbraio 2021

+ Piero Delbosco

Vescovo di Cuneo e di Fossano

don Elio Dotto

Cancelliere vescovile