Indicazioni diocesane per la celebrazione dei riti pasquali

Le liturgie della Settimana Santa potranno essere celebrate in tutte le chiese in modo compatibile con le norme vigenti in questo tempo di pandemia

In vista della Settimana Santa, tenuto conto delle istruzioni ricevute dalla Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti come pure degli orientamenti dati dalla Conferenza Episcopale Italiana, gli Uffici liturgici di Cuneo e di Fossano trasmettono alcune indicazioni: il Vescovo raccomanda ai parroci e ai rettori di chiese di seguirle con attenzione, in modo da adottare nelle nostre Diocesi comportamenti uniformi.

  1. Si esortino i fedeli a partecipare in presenza alle celebrazioni liturgiche nel rispetto dei decreti governativi riguardanti gli spostamenti sul territorio e delle misure precauzionali prescritte dalle Norme per le celebrazioni con il popolo in tempo di pandemia dell’11 maggio 2020, con i successivi aggiornamenti, ricordando che, a legislazione vigente, anche qualora fossimo in zona rossa rimane sempre lecito partecipare al culto divino, possibilmente nelle chiese del proprio comune o almeno in quelle più vicine, autocertificandolo se richiesto. Pertanto, solo dove strettamente necessario o realmente utile si favorisca l’uso dei social media per la partecipazione ai riti pasquali: a questo riguardo, si raccomanda che l’eventuale trasmissione in streaming delle celebrazioni sia in diretta e mai in differita e venga particolarmente curata nel rispetto della dignità del rito liturgico, tenendo presente che i media della CEI – a partire da Tv2000 e dal Circuito radiofonico InBlu2000 – copriranno tutte le celebrazioni presiedute dal Santo Padre.
  2. Per la Domenica delle Palme, evitata la processione da una chiesa all’altra o dall’esterno all’interno della chiesa, la Commemorazione dell’ingresso di Gesù a Gerusalemme può essere celebrata con la seconda forma prevista dal Messale Romano, per cui i fedeli occupano fin dall’inizio il proprio posto distanziato e la lettura del Vangelo con la benedizione dei rami di ulivo o di palma viene fatta al fondo della chiesa, seguita dalla processione a cui partecipano solo i ministri o anche una piccola rappresentanza degli altri fedeli. Per evitare assembramenti, in nessun modo ci sia consegna o scambio di rami, né prima né dopo la celebrazione, ma, senza ricorrere a sacchettini preconfezionati che sviliscono il senso liturgico, si predisponga la chiesa in anticipo così da far trovare in ciascuno dei posti occupabili un ramo di ulivo o di palma.
  3. La Messa crismale sarà celebrata il Giovedì santo, 1 aprile, alle ore 9.30, nella Chiesa Cattedrale di Cuneo, unica per le due Diocesi; il cortile del palazzo del Seminario, dietro la Cattedrale, sarà aperto dalle ore 8.30 in modo da permettere di parcheggiare le auto, fino ad esaurimento posti; al termine della celebrazione, i parroci sono invitati a passare nel palazzo del Seminario per ritirare gli oli benedetti, già sporzionati in singoli vasetti, e la Rivista diocesana.
  4. Il Giovedì Santo, nella Messa vespertina nella Cena del Signore sia omessa la lavanda dei piedi, che peraltro già il Messale Romano prevede come facoltativa. Al termine della celebrazione, il Santissimo Sacramento potrà essere portato, secondo quanto previsto dal rito, nel luogo della reposizione in una cappella della chiesa dove ci si potrà fermare in adorazione, nel rispetto delle norme per la pandemia, del coprifuoco e non incentivando lo spostamento tra chiese al di là della propria parrocchia.
  5. Il Venerdì Santo, riprendendo l’indicazione del Messale Romano, il Vescovo ha chiesto di introdurre nella preghiera universale un’intenzione speciale relativa alla pandemia che stiamo attraversando, nello stesso testo già utilizzato l’anno scorso, da pregare come ultima. L’atto di adorazione della Croce mediante il bacio sia limitato al solo presidente della celebrazione: terminata l’azione liturgica, la croce sia esposta in un luogo visibile ma non raggiungibile, in modo da evitare ogni assembramento e bacio che nell’odierna situazione sarebbe inopportuno.
  6. La Veglia pasquale potrà essere celebrata in tutte le sue parti come previsto dal rito, in orario compatibile con il coprifuoco: se permane l’attuale termine delle ore 22, la Veglia non inizi comunque prima delle ore 19 del Sabato santo, in modo che non sia confusa con le consuete messe vespertine della vigilia, e si preveda il numero minimo di tre letture dell’Antico Testamento, come indicato sul Messale Romano al n. 20 (p. 177), ricordando tuttavia che rimane «la più importante e la più nobile tra tutte le solennità», per cui la sua estensione anche per due ore può essere mantenuta. Per il Lucernario iniziale, come nella Domenica delle Palme i fedeli occupino fin dall’inizio il proprio posto distanziato e l’accensione del Cero pasquale venga fatta al fondo della chiesa, seguita dalla processione a cui partecipano solo i ministri o anche una piccola rappresentanza degli altri fedeli: per evitare assembramenti, in nessun modo ci sia consegna o scambio di candele ma si predisponga la chiesa in anticipo così da far trovare in ciascuno dei posti occupabili la candela che verrà accesa con la fiamma passata di fedele in fedele, partendo dal Cero pasquale, senza che ci si debba spostare.
  7. Tutte le tradizionali processioni esterne della Settimana Santa quest’anno andranno evitate, favorendo ancora meglio la partecipazione alle celebrazioni liturgiche, nei modi sopra indicati.

Per chiarire ulteriori dubbi è possibile contattare i Direttori degli Uffici liturgici: per Cuneo don Ezio Mandrile e per Fossano fr. Luca Gazzoni.