L’Archivio storico e la Biblioteca della diocesi custodiscono la memoria e la cultura della nostra chiesa locale

Per ora il servizio di consultazione e prestito di libri continua solo su appuntamento

L’Archivio storico e la Biblioteca, siti ai piani terreno e interrato della Curia diocesana, a Cuneo in via Amedeo Rossi 28, nel palazzo del Seminario dietro la Cattedrale, continuano il servizio di consultazione e prestito di libri, per ora solo su appuntamento, agli indirizzi email: archivio@diocesicuneo.itbiblioteca@diocesicuneo.it. Don Gian Michele Gazzola, Delegato vescovile per gli archivi storici ecclesiastici, ricorda che è possibile visionare i rispettivi cataloghi sui siti: http://cultura.diocesicuneo.it/archivio-storico-diocesano e  http://cultura.diocesicuneo.it/biblioteca/

Archivio storico diocesano e Biblioteca diocesana custodiscono la memoria e la cultura della diocesi di Cuneo, nell’ambito del settore Cultura della Curia, e quindi in sinergia con l’Ufficio per i beni culturali ecclesiastici e l’edilizia di culto, con il Museo diocesano e con l’Ufficio per i pellegrinaggi e il tempo libero.

La storia della diocesi di Cuneo abbraccia oltre duecento anni, ed fatta di tanti fedeli e sacerdoti, oltre ai quindici vescovi che si sono avvicendati nel governo pastorale. A questo proposito è possibile accedere cliccando qui  ad un articolato repertorio bibliografico utile per orientare le ricerche sul cammino della diocesi nella storia, a partire dall’erezione nel 1817. I capitoli in cui è possibile fare ricerca riguardano: i 15 vescovi diocesani, 1426 sacerdoti, 88 parrocchie, 26 santuari diocesani o locali, 15 santi, beati o venerabili locali, 10 fedeli in fama di servi di Dio, 57 Istituti religiosi che qui hanno operato, molteplici associazioni laicali, dalla confraternite antiche ai movimenti moderni.

“Le indicazioni bibliografiche qui fornite – dice don Giuseppe Pellegrino, vicario episcopale per la Cultura – sono in parte reperibili nel patrimonio librario della Biblioteca Diocesana e quindi consultabili in questa sede. Resta nei programmi di sviluppo del patrimonio della Biblioteca acquisire e segnalare per quanto possibile tutta la bibliografia relativa alla memoria della nostra diocesi”.