Disposizioni per le Esequie fino a domenica 17 maggio

Possono essere celebrate con 15 fedeli, soltanto senza la messa e all'aperto, nel cimitero oppure nei pressi della chiesa parrocchiale. Per le Messe e gli altri Sacramenti valgono le disposizioni date a marzo e aprile

La difficoltà ad applicare fin da subito le necessarie precauzioni igieniche hanno indotto il vescovo Piero Delbosco, insieme agli altri vescovi della provincia di Cuneo, a confermare le limitazioni alle Esequie, che potranno essere celebrate soltanto all’aperto e senza la Messa. Da lunedì 4 maggio, però, possono partecipare fino a 15 fedeli e i parroci hanno la facoltà di scegliere, in alternativa al cimitero, un luogo all’aperto nelle prossimità della chiesa parrocchiale.

Ecco il testo integrale delle nuove disposizioni.

A seguito del Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 26 aprile 2020, considerando la Nota del Ministero dell’Interno del 30 aprile 2020 e la Nota complementare della Segreteria generale della Conferenza Episcopale Italiana del 30 aprile 2020, dal 4 maggio 2020 sarà possibile celebrare le Esequie anche nelle chiese ed eventualmente con la Messa. Tuttavia le limitazioni imposte dalle normative vigenti, come pure la mancanza di un chiaro protocollo condiviso sulla sanificazione delle chiese e sulle precauzioni igieniche nei riti, in particolare per quanto riguarda la distribuzione della comunione, addosserebbero ai singoli Parroci responsabilità non sempre sostenibili, nel caso in cui si permettesse di celebrare le Esequie con la Messa in chiesa. Pertanto, in comunione con i Vescovi di Alba, Mondovì e Saluzzo, a partire dal 4 maggio 2020 e fino a nuove disposizioni, per la celebrazione delle Esequie nelle Diocesi di Cuneo e di Fossano stabilisco quanto segue:

  1. le Esequie possono essere celebrate soltanto all’esterno: nel cimitero, di intesa con il Sindaco del Comune competente, oppure sul sagrato o nelle vicinanze della chiesa parrocchiale, valutando attentamente che le condizioni ambientali del luogo scelto permettano una celebrazione raccolta;
  2. possono partecipare alle Esequie fino a 15 fedeli, oltre al sacerdote che presiede ed eventualmente a due ministri che lo assistono, tutti distanziati di almeno un metro l’uno dall’altro: il Parroco, anche con la collaborazione degli addetti alle onoranze funebri, comunichi in anticipo ai partecipanti che non possono intervenire qualora siano in quarantena oppure abbiano una temperatura corporea superiore a 37,5 gradi o altri sintomi influenzali e che devono indossare la mascherina per l’intera durata del rito;
  3. le Esequie vengano celebrate secondo le indicazioni date dai Vicari generali il 10 marzo 2020, cioè senza la Messa, con la Liturgia della Parola conclusa dall’Ultima raccomandazione e commiato: non si riduca il rito ad una semplice preghiera con aspersione del feretro, ma si seguano tutte le prescrizioni dei nn. 91-99 del Rito delle Esequie nel Rituale Romano;
  4. le usanze locali di accompagnare processionalmente il feretro dalla casa o dalla posa fino al luogo delle Esequie e di qui fino al cimitero rimangono sospese.

Cuneo – Fossano, 1 maggio 2020

 

+ Piero Delbosco – Vescovo di Cuneo e di Fossano

 

 

 

Per il Rito delle Esequie senza la messa si può scaricare da qui il sussidio preparato dagli Uffici liturgici.

Pur ribadendo che le Esequie vanno fatte sul corpo del defunto, tuttavia, quando per cause di forza maggiore la cremazione sia stata compiuta prima del funerale, rimane valida la concessione, fatta dal Vescovo diocesano il 20 marzo 2020, di celebrare comunque le Esequie sulle ceneri del defunto, omettendo sia l’aspersione che l’incensazione e benedicendo il luogo in cui le ceneri vengono deposte, fintantoché dureranno le restrizioni oggi vigenti (cf. nn. 180ss. dell’edizione italiana del Rito delle Esequie).

Per la celebrazione delle Messe e degli altri Sacramenti continuano a valere le disposizioni date nei mesi di marzo e aprile che si trovano qui: 18/03/20-01609/04/20-025.

In particolare, come confermato dal Segretario generale della CEI in una Nota ai Vescovi italiani del 15 aprile 2020, l’Eucaristia domenicale può essere celebrata nelle chiese cattedrali e parrocchiali a porte chiuse con la partecipazione di tre o quattro fedeli, in qualità di lettori o accoliti, oltre che con l’eventuale collaborazione di un organista e di un addetto alla trasmissione a distanza, seguendo per la diretta streaming le indicazioni date riguardo ai Riti pasquali.